Valentino Collezione Milano

La prima volta di Valentino a Milano è uno spettacolo urbano alla Fonderia Macchi in zona Bovisa che rimanda alla New York del Meatpacking, mentre si dispiega nella sua bellezza sulle note live di Labrinth, cantante e produttore londinese che ha firmato, tra le altre cose, la colonna sonora della serie HBO Euphoria, subito divenuta un’ instant classic…

Valentino SS21

Appena i modelli entrano in scena, il messaggio è chiaro: basta fronzoli, l’unicità sta nella pulizia e nella semplicità di una micro tuta nera indossata con un paio di ballerine il cui cinturino ingabbia la caviglia, col dettaglio delle celebri borchie in versione maxi che rimbalza anche sulla borsa…

Valentino SS21
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E mentre dai look total black, si passa al total white, viene via via inserito un accenno di colore pastello, dal rosa al lilla, fino al giallo, in una camicia, in una gonna, nelle calzature, ad animare la base optical di partenza…

Valentino SS21
Valentino SS21

Delle stampe fiorate non sentivamo il bisogno, mentre vorrei rubare dal guardaroba maschile proposto in passerella le giacche over e le sneakers bianche con calzino di spugna tono su tono, da alternare alla rivisitazione della classica ballerina Rockstud proposta in tutti i colori.

Valentino SS21
Valentino SS21
Valentino SS21
Valentino SS21

Infine, solo Pierpaolo Piccioli poteva farmi riconsiderare il marrone come colore applicabile ad un abito e dare ragione alla mia voglia nostalgica di un paio di 501, proponendo la collaborazione con Levi’s per il boot cut modello 517…

Valentino SS21
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Se qualcuno pensa che sia mancato l’effetto meraviglia tipico di Valentino, la risposta sta nel fatto che in passato molto spesso l’emozione di un look di sfilata era inversamente proporzionale al suo successo commerciale. Questa volta, invece, si desidera tutto con la consapevolezza che si potrebbe tranquillamente indossare ogni singolo pezzo.

In questi tempi incerti è l’unico obiettivo da conseguire.

Valentino SS21
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Valentino’s first time in Milan is an urban show at the Macchi Foundry in the Bovisa area that refers to the New York of Meatpacking, while it unfolds in its beauty on the live notes of Labrinth, the London singer and producer who signed, among other things, the soundtrack of the HBO Euphoria series, which immediately became an instant classic …

As soon as the models enter the scene, the message is clear: no more frills, the uniqueness lies in the cleanliness and simplicity of a black micro jumpsuit worn with a pair of ballet flats whose strap cages the ankle, with the famous studs detail in a maxi version that also bounces off the bag …

And while from the total black looks, we move to total white, a hint of pastel color is gradually inserted, from pink to lilac, to yellow, in a shirt, a skirt, in shoes, to animate the starting optical base …

We did not feel the need for floral prints, while I would like to steal oversized jackets and white sneakers with tone-on-tone terry cloth sock from the men’s wardrobe proposed on the catwalk, to alternate with the reinterpretation of the classic Rockstud ballerina proposed in all colors.

Finally, only Pierpaolo Piccioli could make me reconsider brown as a color applicable to a suit and give reason to my nostalgic desire for a pair of 501s, proposing denim in collaboration with Levi’s …

If someone thinks that the typical Valentino wonder effect is missing, the answer lies in the fact that too often in the past the emotion of a runway look was inversely proportional to its commercial success. This time, however, you want everything with the knowledge that you could easily wear every single piece.

In these uncertain times it is the only goal to be achieved.