Restart

Per il numero di agosto di British Vogue, quattordici copertine, intitolate Reset , interpretavano l’idea di azzeramento della vita prima del Covid in chiave poetica, attraverso la lente di grandi artisti.

Tim Walker for British Vogue, August 2020

Le mie preferite sono state una foto di Tim Walker, che nel ritrarre dei fiorellini che spuntavano dalle crepe del cemento, nei dintorni della sua casa londinese, spiegava come la natura sia un’eterna fonte di bellezza e, soprattutto, forza inesauribile di rinascita e rigenerazione, ed un dipinto di David Hockney del 2006, quasi un quadro di Van Gogh, che era insieme fuga e cura per gli occhi e la mente, tanto bisognosa di saziare il desiderio di respirare la libertà di un campo di grano battuto dal sole e dai profumi dell’estate, dopo l’interminabile lockdown.

David Hockney for British Vogue August 2020

Il Restart autunnale prende forma con le parole Activism Now, manifesto della cover di settembre in cui venti figure che stanno apportando cambiamenti significativi nel sistema degli ambiti più disparati, sono capeggiati dalla modella Adwoa Aboah e dal calciatore e filantropo Marcus Rashford, immortalati nella loro fierezza da Misan Harriman, il primo fotografo di colore per una copertina di Vogue.

Marcus Ashford and Adwoa Aboah for British Vogue, September 2020

La ripresa significa dunque rialzare la testa e tornare a combattere, su un nuovo terreno, forse più accidentato ma sicuramente più ricettivo al cambiamento di quanto non sia mai stato prima. Ci attendono ancora mesi di resistenza alla pandemia ed insieme di nuova consapevolezza di ciò che vogliamo, ma, soprattutto, di ciò che non vogliamo più.

Trovo quantomeno curioso che le novità dell’ autunno propongano calzature che stanno a metà fra l’uniforme militare, la tenuta da giardiniere, in un rigoroso formato genderless o sostenibile, a seconda dei casi, con la comodità di una pantofola.

Gli stivali più divertenti sono i Puddle di Bottega Veneta, 100% biodegradabili, che si adattano a tutte le stagioni e le occasioni, mantenendo il dettaglio distintivo della suola chuncky che ci perseguita già da un anno…

Bottega Veneta, Puddle Boot Fall 2020

Stessa idea e stesso colore per lo Stamper Boot firmato Camper, creato da Achilles Ion Gabriel, nuovo direttore creativo della linea CamperLab. Non ho mai fatto mistero della mia ossessione per il giallo, soprattutto negli smalti. Questa volta però, le unghie chiamano lo Scandal di Kure Bazaar, il mio organic brand di fiducia che mi ha fatta ricredere sul rosso, che solitamente odio, in questa tonalità che dà sul marrone come i colori della terra.

Scandal by Kure Bazaar
Stomper Boot by Camper

Nel 2016 Barbara Borghini ha fondato Gia Couture, scarpe interamente realizzate a mano da aritgiani di Firenze con materiali esclusivi. Finalmente, grazie alla collaborazione con la blogger danese Pernille Teisbaek, il marchio è passato sotto i riflettori e questa seconda tornata di modelli ci ha “regalato” il Perni07, stivale tubolare in pelle, in una sorta di Mad Max white version.

Gia Couture for Pernille Teisbaek

Si ricomincia.

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