Stand By Me

Oggi River Phoenix compie cinquant’anni. Il fatto che non sia più su questa terra dal maledetto 31 ottobre 1993, non ha importanza perchè la sua eredità rappresenta l’unica controcultura tangibile in questi tempi incerti e vuoti.

River Phoenix

Sin dalla nascita, il maggiore dei fratelli Rain, Summer, Liberty e Leaf, è sempre stato acqua che scorre viva come il suo nome, che a me ricorda il titolo del romanzo d’esordio di Joan Didion, ma che gli fu dato in omaggio al “fiume della vita” in Siddharta, di Herman Hesse.

Crogiolo di culture e religioni diverse, padre cattolico, nato in California da una famiglia di origini inglesi, tedesche e francesi, mamma ebrea proveniente da una famiglia di origini russe ed ungheresi del Bronx, crebbe all’interno dei Bambini di Dio, vagabondando per l’America Latina dal 1973 fino a quando i genitori abbandonarono la setta nel 1977.

The Phoenix Family

Fu quello il periodo che determinò ciò che sarebbe accaduto nella vita del giovane nei successivi sedici anni…In svariate interviste, River disse di aver perso la verginità a quattro anni, dichiarazione che oggi sarebbe giustamente impugnata per intentare una causa di violenze su minore, ma che fino al 1986, quando un nuovo editto sancì che il sesso tra adulti e bambini fosse proibito, fu pratica condivisa all’interno del movimento religioso di David Berg che definiva il flirty fishingsharing elemento fondante del suo culto e la prostituzione un mezzo di proselitismo.

The Phoenix Brothers

Abusi, alchool e droghe furono la realtà quotidiana dei Button che nel 1979 cambiarono il cognome in Phoenix, segnando l’inizio di una nuova vita per i cinque fratelli: ancora bambini, dalle esibizioni in strada per raccimolare qualche dollaro, abbracciarono tutti il sogno hollywoodiano tra spot pubbilcitari e serie tv. L’ascesa di River fu velocissima e le tappe della sua carriera furono segnate da titoli che definirono la generazione delle star anni ’90.

Nel1985, l’esordio insieme ad Ethan Hawke in Explorers di Joe Dante gli frutta lo Young Artis Award, una sorta di Oscar under21. Segue a ruota Stand By Me, di Rob Reiner divenuto cult movie imprescindibile: River è Chris Chambers, capobanda dal cuore tenero. Ha soltanto sedici anni, ma sigaretta in bocca e pacchetto nascosto sotto il risvolto della t-shirt bianca ne fanno subito un moderno James Dean.


Arrivano poi grandi successi commerciali, come Nikita-Spie Senza Volto, Vivere In Fuga, per cui riceve la nomination all’Oscar nel 1988, The Mosquito Coast, Indiana Jones, ma è il 1991 l’anno della consacrazione.

Gus Van Sant lo sceglie per Belli E Dannati. River è Mike Waters, tossicomane, narcolettico, che si prostituisce nei bagni pubblici insieme all’amico Scott, di cui è segretamente innamorato. Il giovane hippie è diventato l’attore più influente della nuova Hollywood e l’importanza di questa pellicola non è data solo dall’interpretazione che gli varrà la Coppa Volpi a Venezia, ma anche dal fatto di poter recitare con alcuni dei suoi migliori amici.

Ci sono il coprotagonista Keanu Reeves, Flea dei Red Hot Chilli Peppers in un piccolo ruolo e Rodney Harvey, allora fidanzato di Drew Barrymore, a cui nel 1998, toccherà la stessa fine tragica di River.

River Phoenix and Rodney Harvey,

C’è molto più di un semplice talento in quel ragazzo bellissimo che non ama farsi fotografare: vegano ante litteram, attivista e portavoce dei movimenti animalisti ed ambientalisti, cantautore leader della band Aleka’s Attic, poeta, scrittore, angelo caduto dal cielo, River Phoenix vive un’esistenza leggendaria, costantemente in bilico fra ideali di libertà e purezza e tormento interiore.

Relazioni instabili, abusi di sostanze, vita dentro e fuori dal set diventano un’unica affascinante storia che ossessiona ancora oggi l’immaginario collettivo e non solo.

Martha Plimpton and River Phoenix attend the 61st Annual Academy Awards Nominees Luncheon on March 21st, 1989 at Beverly Hilton Hotel in Beverly Hills, California. 

Quando la notte di Halloween del 1993 River è agonizzante sul marciapiede davanti al Viper Room, locale di Johnny Depp, per un’overdose di speedball e crystal meth, ci sono molti dei grandi nomi manifesto di un’epoca…I fratelli Rain e Leaf che chiama il 911, la fidanzata di allora Samatha Mathis, Flea e John Frusciante, Chirstina Applegate e Leonardo Di Caprio.

The Viper Room

Sarà proprio quest’ultimo a raccogliere il suo testimone: stesso sguardo timido ed impertinente nascosto dietro un ciuffo biondo, nel 1996, in Romeo+Juliet di Baz Lurmann , River e Leo sembrano la stessa persona.

River and Flea

Leaf da allora si fa chiamare solo col primo nome, Joaquin, e non ha mai smesso di combattere con i demoni di famiglia sul ciglio dell’abisso a cui si affacciano solo i grandi artisti. Attore straordinario, porta avanti da sempre le battaglie di River per un mondo green e sostenibile: nel discorso di ringraziamento agli Oscar, lo scorso febbraio, la voce gli si è spezzata dall’emozione nel citare le parole del fratello :

Run to the rescue with love e peace will follow

River Phoenix
River and Joaquin Phoenix

Al termine di Intervista Col Vampiro,si legge In Memory of River Phoenix, per la parte per cui era già stato scritturato e che andò a Christian Slater.

Nel 1995, Natalie Merchant scrive l’epitaffio più struggente nella canzone che porta il suo nome, mentre i Red Hot Chilli Peppers gli dedicano “Transcending” l’ultimo brano dell’album One Hot Minute.

Young and strong Hollywood son

In the early morning light

This star fell down

On Sunset Boulevard

Natalie Merchant

Nel 2019 l’album di debutto da solista della sorella Rain si intitola River e la canzone in cui duetta con Michael Stipe, “Time Is The Killer” ci riporta indietro a quella tragica notte.

Oggi, per celebrare il cinquantesimo dell’attore, Rain ha pubblicato due tracce musicali degli Aleka’s Attic, riarrangiate da Flea e dall’attore Dermot Multroney: “Alone U Elope” and “2×4″.

La copertina del vinile, in edizione limitata, è una fotografia in bianco e nero scattata dal leader dei R.E.M. alla chioma disordinata di River, durante un road trip in Georgia.

River Phoenix by Michael Stipe

Guidando da Nashville ad Athens con altri amici per vedere un concerto di Natalie Merchant, Stipe ricorda che faceva una caldo insopportabile e i capelli di River gli volavano in faccia così gli avevano fatto delle treccine chiudendole con del nastro adesivo. Una volta arrivati ad Athens, andarono a casa dell’artista Jeremy Ayers per tagliargli i capelli ed il risultato fu il bowl cut che avrebbe reso idoli adolescenziali molti altri ragazzini negli anni a venire;-)

EN

Today River Phoenix turns fifty. The fact that he has not been on this earth since the cursed October 31st, 1993, doesn’t matter because his legacy represents the only tangible counterculture in these uncertain and empty times.

Since his birth, the eldest of the brothers Rain, Summer, Liberty and Leaf, has always been flowing water like his name, which reminds me of the title of Joan Didion’s debut novel, but which was given to him in homage to the river of life in Siddhartha, by Herman Hesse.

A melting pot of different cultures and religions, a Catholic father, born in California from a family of English, German and French origins, a Jewish mother from a Russian and Hungarian family from the Bronx, River grew up among the Children of God, wandering around the Latin America from 1973 until his parents left the sect in 1977.

It was the period that determined what would happen in the young man’s life in the next sixteen years … In several interviews, River said that he lost his virginity at four years of age, a statement that today would be rightly challenged to bring a lawsuit for child abuse. Until 1986, when a new edict sanctioned that sex between adults and children was forbidden, it was a shared practice within David Berg’s religious movement, who defined flirty fishing, sharing a fundamental element of his cult and prostitution a means of proselytism.

Abuse, alcohol and drugs were the daily reality of the Buttons who in 1979 changed their surname to Phoenix, marking the beginning of a new life for the five brothers: still children,from street performances to raise a few dollars,  they all embraced the Hollywood dream between commercials and TV series. River’s rise was very fast and the stages of his career were marked by titles that defined the new generation of 90s stars.

In 1985, his debut with Ethan Hawke in Joe Dante’s Explorers earned him the Young Artis Award, a sort of under21 Oscar. Next comes Stand By Me, by Rob Reiner that has become an essential cult movie: River is Chris Chambers, a tender-hearted gang leader. He’s only sixteen, but a cigarette in his mouth and a packet hidden under the cuff of his white tee, immediately make him a modern James Dean.

Then came great commercial successes, such as Little Nikita, Academy Award nominee for Running On Empty, The Mosquito Coast, Indiana Jones, but 1991 was the year of consecration.

Gus Van Sant chooses him for My Own Private Idhao. River is Mike Waters, addict, narcoleptic, who prostitutes himself in public toilets with his friend Scott, with whom he is secretly in love. The young hippie has become the most influential actor of the New Hollywood: thanks to this interpretation, he will win the Coppa Volpi Award in Venice and he can act with some of his best friends.

There are co-star Keanu Reeves, Flea of ​​the Red Hot Chilli Peppers in a small role and Rodney Harvey, then boyfriend of Drew Barrymore, who in 1998 will have the same tragic end as River.

There is much more than just talent in that beautiful boy who doesn’t like being photographed: vegan ante litteram, activist and spokesperson for animal rights and environmental movements, lead singer-songwriter of Aleka’s Attic, a musical band formed with his brothers, poet, writer, fallen angel, River Phoenix lives a legendary existence, constantly poised between ideals of freedom and purity and inner torment.

Unstable relationships, substance abuse, life on and off the set become a single fascinating story that still haunts the collective imagination and beyond.

When River is agonizing on the sidewalk in front of Johnny Depp’s Viper Room on Halloween night 1993, overdosing on speedball and crystal meth, there are many of the big names of an era … Brothers Rain and Leaf calling 911, then-girlfriend Samatha Mathis, Flea and John Frusciante, Chirstina Applegate and Leonardo Di Caprio.

The latter will be the one to pick up his baton: the same shy and impertinent look hidden behind a blond tuft, in 1996 Romeo + Juliet by Baz Lurmann, River and Leo seem the same person.

Since then, his brother Leaf calls himself only by his first name, Joaquin, and in constantly fighting with the same family demons and with the abyss of the great artists, he has become the extraordinary actor that everyone knows today. Last February he dedicated  his Oscar to River, quoting his own words: Run to the rescue with love and peace will follow.

We read In memory of River Phoenix at the end of Interview with the Vampire: he had already been cast for the role that went to Christian Slater.

In 1995, Natalie Merchant wrote the most poignant epitaph in the song that bears her name, while the Red Hot Chilli Peppers dedicate “Transcending”, the last ballad of the One Hot Minute album to her.

In 2019 Sister Rain’s debut solo album is titled River and the song “Time Is The Killer” , feauturing Michael Stipe, takes us back to that tragic night. Today, to celebrate the actor’s 50th anniversary, Rain has released two music tracks by Aleka’s Attic, rearranged by Flea and actor Dermot Multroney: “Alone U Elope” and “2 × 4”. The limited edition vinyl cover is a black and white photograph taken by R.E.M. lead singer of River’s messy hair during a road trip to Georgia.

Driving from Nashville to Athens with other friends to see a Natalie Merchant concert, Stipe remembers that it was unbearably hot and River’s hair was flying into his face so they had braided them with tape. Once they arrived in Athens, they went to the home of artist Jeremy Ayers to cut his hair and the result was the bowl cut that would make many other teenagers idols for years to come 😉

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